Ottobre 11, 2026

“Non serve un miracolo, i miracoli arrivano dall’altro, a prescindere dal tuo impegno, puoi meritarli, ma non dipendono da te, serve un’impresa invece, di quelle che soli pochi gruppi riescono a fare, di quelle che ti metti insieme e guardi l’orizzonte che gli altri non riescono a scorgere, le imprese che sembrano impossibili ma che il calcio rende possibili”.

Questa una citazione presa dall’intro di Caressa prima di Roma Bayer Leverkusen nel 2024. Quella volta la Roma non ce l’ha fatta a compiere il miracolo di battere la corazzata imbattuta di Alonso, e quindi questa frase può essere accostata a un altro momento storico della squadra giallorossa, una partita che tutti i romanisti sicuramente ricorderanno.

All’andata la Roma esce sconfitta da un Barcellona straripante, che non sembra dare troppe speranze alla squadra giallorossa. I vari Messi, Iniesta, Suarez sono in grande forma e i goal passano quasi sempre dai piedi di questi tre. A dare un po di speranze alla Roma è Dzeko che segna il gol del momentaneo 3-1. Una reazione timida, che però viene subito soffocata dal quarto gol di Suarez.

E’ il 10 aprile 2018 e la Roma è chiamata all’impresa, deve vincere con almeno 3 goal di scarto contro il Barcellona di Messi e Suarez. L’Olimpico è sold out, come sempre e i tifosi cantano così forte da spaccare i timpani. L’atmosfera è bollente sia sugli spalti che in campo, anche se poche persone credono nel miracolo.

La partita inizia ed è subito indirizzata dalla parte della Roma, con l’1-0 di Edin Dzeko che fa ruggire l’Olimpico, ma questo è solo l’inizio… Il primo tempo finisce così, con la Roma avanti di un goal. Nel secondo tempo, c’è un clima ancora più surreale, perchè dopo che Dzeko si procura il rigore e De Rossi lo trasforma, la gente ci crede, e spinge la squadra della capitale come non mai. Il Barcellona intanto sembra intimidito dal ruggito dell’Olimpico, e anche i suoi più grandi campioni, come Messi sembrano non riuscire a reagire.

Il tempo scorre sempre di più, insesorabile, ma la Roma non riesce a trovare il terzo gol grazie a un Ter Stegen mostruoso, che salva l’impossibile.

E’ però all’82’ che c’è un calcio d’angolo per la Roma, salgono le torri come Fazio come De Rossi, come Dzeko, ma soprattutto un difensore greco, che quella volta decide di tagliare sul primo palo a prendere questo pallone e a girarlo in modo perfetto sul secondo palo dove Ter Stegen non può fare assolutamente nulla. Appena la palla supera la linea di porta Roma esplode con un grido fortissimo, perchè Manolas ha appena segnato forse il gol più importante della sua carriera mandando la Roma in semifinale contro il Liverpool.

Quella sera chi ama il calcio e chi ama le storie a lieto fine si è riuscito a emozionare grazie a una squadra straordinaria e che quella sera è riuscita a colorare il cielo di giallorosso e a mandare a casa il Barca di Leo Messi.